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Di fatto, l’azione teatrale, che si svolge in una situazione conviviale ben descritta dall’autore, viene ricostruita in teatro attraverso la finzione di suoni che aiutano lo spettatore ad immaginare al di là delle quinte, una sala da pranzo compresa degli invitati. La nostra realizzazione, invece, ricostruisce “dal vero” la condizione pirandelliana, allestendo il dramma in un’autentica sala da pranzo, dove l’ospite diventa commensale, comparsa e pubblico allo stesso tempo, racchiudendolo in un palcoscenico totale dove non esiste platea e tanto meno palcoscenico. La famosa “quarta parete” stavolta non si infrange ma si definisce, unendo pubblico e interpreti in un palcoscenico totale.
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